ESPLOSIONE IN UNA PALAZZINA, TRAGEDIA A ROMA - Le prime immagini
Sunday 10 May 2009

esplosione_1.jpg 

Il primo piano del condominio di via Carmelo Maestrini, al civico 373, nel quartiere romano di Mostacciano, non esiste più. Alle 6,40 di questa mattina un’esplosione ne ha polverizzato le mura, coinvolgendo almeno altri 14 appartamenti e diversi negozi circostanti. Per ora il bilancio è di due morti e tre feriti. Le vittime sono due donne, una ragazza di 27 anni e una signora di 59.

Fuga di gas o tentato suicidio, sono queste le due ipotesi al vaglio degli inquirenti e dei Vigili del Fuoco. «Le mura di quattro appartamenti non esistono più – spiega al Periscopio Gioacchino Giomi, Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma - ma per capire l’origine dell’esplosione, sarà necessario studiare il tubo della macchina del gas al microscopio». Poco distante l’involucro bianco di un mobile da cucina viene assicurato con diverse cinghie su un carro attrezzi e portato in laboratorio. «Per ora comunque non siamo in grado di affermare con certezza cosa sia successo, di sicuro si è trattato di una fuga di gas. L’importante – conclude - in questo momento è mettere in sicurezza l’intera struttura e i nostri tecnici sono già a lavoro».

Eppure le prime ipotesi già circolano tra gli inquilini dei palazzi circostanti. «Una delle persone che abitavano nel palazzo era vedova e aveva da poco perso un figlio», racconta una donna. E la stessa versione viene ripetuta poco distante, al bar: «Qui ci si conosce tutti, se si fosse trattato di un tentato suicidio sarebbe pazzesco». E la donna in questione si trova attualmente ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Sant’Eugenio.

Lo sgomento richiama immagini già viste: «Sembra di stare all’Aquila», racconta Stefano, impiegato del negozio di elettrodomestici di fronte alla palazzina da dove è partita l'esplosione. «Pochi giorni fa sono andato nel capoluogo abruzzese per rimontare un'antenna – continua – ma la scena qui è la stessa. Ogni giorno, insieme ai miei colleghi, trascorrevamo la pausa pranzo proprio all’ombra di quel palazzo. Se fosse accaduto di mattina – conclude – sarebbe stata una strage con molte più vittime». E alzando lo sguardo oltre le transenne, lo scenario è agghiacciante: il mobilio dell’appartamento al primo piano è ridotto in poltiglia. In bilico, oltre la trave del pavimento, un divano giallo e una vasca da bagno, mentre poco più in là un termosifone pende pericolosamente nel vuoto. Sulla strada un tappeto di macerie, infissi e mobili accartocciati.

L’assessore alle politiche abitative del Comune di Roma, Sveva Belviso, ex-consigliere municipale proprio al XII Municipio, giunta sul posto ha fatto sapere che i 28 sfollati del condominio interessato dall’esplosione sono già stati sistemati in una struttura alberghiera, messa a disposizione dalla Protezione Civile.

Emilio Fabio Torsello

esplosione_2.jpg

 

esplosione_3.jpg

 

esplosione_4.jpg

 

 

 

 

esplosione_6.jpg 

(Fotografie: Emilio Fabio Torsello)