Alla fine il mini-accordo di Copenaghen è fatto. I Paesi in via di sviluppo hanno ceduto e hanno preso atto dell'intesa fra il presidente americano Barack Obama , il premier cinese Wen Jiabao, il primo ministro
indiano Manmohan Singh e di presidente sudafricano Jacob Zuma. «L'accordo è stato siglato, si tratta di una prima
tappa essenziale. Faremo di tutto perché
l'accordo diventi legalmente vincolante entro il 2010», ha detto il
segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. L’accordo, un documento di appena tre pagine, fissa
come obiettivo il limite di riscaldamento del pianeta a 2 gradi
rispetto ai livelli preindustriali. Prevede anche degli aiuti di 30
miliardi di dollari su tre anni (rispetto ai 10 inizialmente previsti)
per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad affrontare le conseguenze dei
cambiamenti climatici, e una successiva crescita degli aiuti fino a 100
miliardi di dollari entro il 2020.
L'occupazione è diminuita nel terzo trimestre di 508mila unità rispetto allo stesso periodo del 2008 (-2,2%), mentre ha perso 120mila unità rispetto al secondo trimestre del 2009. Il calo dei posti registrato nel nord è di -274mila, nel Mezzogiorno di -196mila mentre il centro tiene e perde solo 38mila unità. Lo rileva l'Istat precisando che è il calo peggiore dal '92, anno di inizio delle serie storiche, e che 386mila posti sono stati persi nell'industria.
Complice il freddo e - per molti - gli eccessi a tavola, a Natale gli italiani non rinunciano al tepore rassicurantedi una "buona visione". Come ogni anno, i cartoon riempiono le sale: convince "A Christmas Carol", ennesima elaborazione del romanzo di Charles Dickens, tra spettrie fiocchi di neve,a cura della Walt Disney. Questa volta ha come protagonista Jim Carrey nei panni del senza cuoreScrooge, e può essere visionato anche in 3D.
Mediaset, l'azienda televisiva di proprietà del presidente del Consiglio, ha
deciso di creare un'agenzia d'informazione composta da 100 giornalisti, che
fornirà servizi a tutte le testate del gruppo. I giornalisti del Biscione hanno
ora paura che le redazioni delle testate vengano smembrate. E accusano la Fnsi di aver favorito, con il nuovo contratto, questa situazione.
Quarantacinque domande e risposte sul nuovo contratto giornalistico. Ad infiammare Ordine dei Giornalisti e Federazione nazionale della Stampa è un documento a firma di Fabio Morabito (presidente dell' Associazione Stampa Romana), inviato ai praticanti che avevano appena concluso il corso di formazione a Fiuggi, in vista dell’esame di Stato.