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"Cesarismo" nel Pdl? Botta e risposta Fini-Bonaiuti PDF Stampa E-mail
Wednesday 26 November 2008

Una forte leadership non deve sfociare in "cesarismo". Allo stesso modo si deve aprire una discussione ampia all'interno del Pdl perché anche qui la struttura non sia autoritaria. Lo ha dichiarato Gianfranco Fini intervenendo alla presentazione del libro di Pino Pisicchio "Tra declino e cambiamento. Aspetti del partito politico italiano", a Montecitorio.

«Oggi, in una società liquida e post-ideologica, il modello di partito non può più essere una sorta di chiesa ideologicamente strutturata - ha dichiarato ancora il presidente della Camera -. Un partito leggero, più di un cartello elettorale è in maggiore sintonia con la società. Il partito ci deve essere, e deve porsi il problema di selezionare la classe dirigente e di guidare l'opinione pubblica. Senza questo filtro la leadership può manifestarsi in maniera "cesaristica"».

Quello di Fini è un messaggio trasversale a Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera vuole porre chiari paletti alla nascita del Pdl, nonostante il rapido scioglimento di Forza Italia e la candidatura unica del Cavaliere alla leadership del nuovo soggetto politico. «Per non sfociare nel "cesarismo" serve che la vita dei partiti si svolga con un metodo democratico. Ecco perché sia nel Pd che nel Pdl la discussione su come questi partiti si strutturano è fondamentale. È vero che non c'è democrazia senza i partiti, ma anche i partiti al loro interno devono essere democratici, è per questo che è fondamentale che questi nuovi soggetti discutano di se stessi.

«Giulio Cesare non fu un personaggio negativo. Nel Pdl ci sono varie culture. Io vengo da un'esperienza socialista e laica. C'è chi proviene da un'esperienza cattolica, chi da una esperienza liberale. Occorre un momento di sintesi. Questo momento di sintesi è rappresentato da Silvio Berlusconi». Così risponde Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio., al presidente della Camera. «Berlusconi - prosegue Bonaiuti - è poi una persona ragionevole, che si apre totalmente alla discussione. È concavo o convesso a seconda delle esigenze». Polemiche, quindi, tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, la quale rischia di giocare un ruolo marginale nella formazione del Pdl. Ignazio La Russa prova, però a ricucire lo strappo che potrà provocare futuri contrasti. «Conosco bene Fini, e quando parla non usa giri di parole, quello che ha riferito era in senso politologico, in assoluto - ha risposto il ministro della Difesa alle domande dei giornalisti -. Anche se non gli ho parlato, quando Fini ha da muovere obiezioni, non e' certo il tipo che le manda a dire».

Paolo Ribichini

 
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