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Curzi, tra giornalismo e politica. Il saluto in Campidoglio |
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Saturday 22 November 2008 |
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"Curzi é stato un uomo di schietta passione politica e di sempre viva non comune cordialità umana" il cordoglio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la scomparsa di Sandro Curzi che lo "colpisce e addolora".
Alla camera ardente allestita in Campidoglio molti volti della politica e del giornalismo hanno dato l'ultimo saluto ad un uomo che "ha creato ed imposto all'attenzione del pubblico un nuovo modo di fare giornalismo televisivo": Così lo ricorda il direttore generale della Rai Claudio Cappon, ed aggiunge: "la Rai perde uno dei suoi protagonisti, un professionista che ha contribuito a fare la storia dell'azienda".
E di quella storia fa parte anche la trasmissione Samarcanda, innovativa rottura degli schemi ingessati del giornalismo televisivo che ha lanciato Michele Santoro, amico e collaboratore di Curzi: con lui "se ne va una persona rara" dice Santoro "mi aveva chiamato dall'ospedale dov'era ricoverato dopo una delle mie trasmissioni più riuscite (...) Michele stavolta non ce la farò" poi però "si è messo a conversare con me di politica, della Rai, dei temi tipici delle nostre normali chiacchierate, con un'allegria incredibile data la situazione".
La pipa sempre a portata di mano e la penna graffiante, Curzi aveva coniugato impegno politico e giornalismo. "Un giornalista di razza, un uomo coraggioso e ironico che aveva percorso nella sua vita un grande tratto della storia della sinistra italiana" cosi Walter Veltroni ricorda Curzi schierato politicamente, ma sempre con equilibrio. "Un uomo sanamente di parte" secondo Maurizio Gasparri ex ministro delle Telecomunicazioni "in un'epoca piena di ipocrisie ha sempre scelto una orgogliosa e convinta appartenenza che non gli ha impedito di rispettare i suoi avversari politici, anche i più distanti dalle sue idee".
L'impegno di Curzi fino agli ultimi giorni nel consiglio di amministrazione della Rai, eletto nel 2005 e per tre mesi anche Presidente della Vigilanza pro-tempore in attesa dell'elezione di Petruccioli. Direttore del Tg3 per sei anni dal 1987 al 1993 Curzi aveva fondato Rai Tre nel 1976 con Biagio Agnes e Alberto La Volpe. Ideatore del programma Samarcanda con Michele Santoro, Curzi aveva diretto anche "Liberazione", il quotidiano di Rifondazione Comunista dal 1998 al 2005 ed era stato vice direttore di Paese Sera dal 1967 al 1975. In Campidoglio i funerali laici si svolgeranno lunedi mattina.
Tiziana Migliati
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