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Nella recente e storica elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, un alleato fondamentale dell'ormai ex senatore democratico è stato internet. Nel 2000 era stato Al Gore, poi sconfitto da Bush, a rivendicare la scoperta delle rete. Oggi a distanza di otto anni, Obama può annoverare la rete tra gli ingredienti fondamentali che l'hanno portato al successo.
«Spinto da internet, Obama conquista la presidenza» titolava qualche giorno fa il sito di «Wired», giornale molto attento alle nuove tecnologie di comunicazione. Centro fondamentale della campagna elettorale del democratico è stato infatti il sito internet ufficiale ma anche il sotto-sito da personalizzare (http://www.mybarackobama.com/) che ha registrato più di 1 milione e 500 mila account. Inoltre il presidente eletto non ha esitato a sfruttare YouTube e Facebook per diffondere il suo messaggio di speranza. Ma l'ex senatore democratico ha capito che la rete è tanto utile quanto pericolosa. Per questo ha creato un sito, http://www.fightthesmears.com/ per smentire sul nascere ogni pettegolezzo nato nella galassia del web.
Uno dei segreti di Obama è stato però quello di utilizzare internet per potenziare la campagna elettorale classica e non per sostituirla. Attraverso il sito web sono stati, infatti, organizzati più di 150 mila eventi sul campo. Infine internet si è rivelato utile anche nella raccolta dei fondi a sostegno del candidato democratico: parte dei 600 milioni di dollari raccolti è stata donata proprio dalla rete.
Nella strategia di comunicazione del nuovo presidente Usa c'è stato spazio anche per gli sms: i volontari hanno infatti inviato migliaia di sms ai giovani per spronarli a votare. Infine il candidato dei democratici si è fatto realizzare un'applicazione per l'I-Phone per dare informazioni, ad esempio, sui comizi. Insomma una campagna elettorale condotta all'insegna della speranza e delle emozioni, veicolate anche grazie ad una capillare e tecnologica informazione.
Gianluca Galotta
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