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Barack Obama? Per Tremonti è "il nuovo imperatore Adriano" PDF Stampa E-mail
Sunday 09 November 2008
tremonti«All'imperatore Adriano, può corrispondere Obama , che si riporta alla tradizione dei democratici anni '30, ai valori roosveltiani, e che ha la sorte di concorrere a disegnare un nuovo modello di civiltà », con queste parole Giulio Tremonti, il ministro dell'Economia,in una intervista al Corriere della Sera, ha espresso il suo parere sul neo presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama.

obama

 

«La cifra politica prevalente del nuovo presidente è quella della novità. - continua il ministro - ma non solo estetica e simbolica, lui rappresenta anche la novità morale e culturale». Per quanto riguarda la collocazione politica, destra o sinistra, Tremonti ha reso noto: «Molto semplicemente la risposta si trova nelle parole di Obama, che si definisce post partisan. Oltre le parti, oltre la destra, oltre la sinistra. Non basato sul passato, proiettato verso il futuro. Ed è giusto così. Non si può entrare nel XXI secolo con le categorie del XX secolo». 

Come abbiamo visto la storica vittoria del democratico Obama alla presidenza degli Usa, è stata salutata, nei giorni scorsi, dai politici italiani con una pioggia di commenti, tra i quali non sono mancate le gaffe. Sia a destra che a sinistra il neo presidente, il primo nero alla Casa Bianca, ha caricato l'atmosfera di elettricità smontando le inimicizie tra schieramenti di colore diverso, è riuscito a unire il popolo italiano in un abbraccio ideologico in nome del cambiamento. Tutti pazzi per Obama quindi, o quasi!

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha detto che «per noi italiani che ci sentiamo intimamente legati sul piano storico e politico, culturale e umano, al popolo americano e agli Stati Uniti d'America, questo è un grande giorno: traiamo dalla sua vittoria e dallo spirito di unità che l'accompagna nuovi motivi di speranza e di fiducia per la causa della libertà, della pace, di un più sicuro e giusto ordine mondiale».

C'è stata poi la polemica suscitata dalle parole del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che nel corso di un'intervista al Gr3, aveva dichiarato: «Sulla lotta al terrorismo internazionale vedremo Obama alla prova, perché questo è il test più importante. Gli Stati Uniti sono la democrazia di riferimento, portatrice di valori minacciati dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaida è più contenta". Una frase, anche questa, che ha scatenato - e non poteva essere duiversamente - un vespaio di polemiche.

Filomena La Torre

 
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