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Vigili urbani KO: la strada diventa un ring |
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Monday 12 May 2008 |
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Il pugno dell’automobilista gli ha rotto il naso, lacerato le labbra e fatto volar via il berretto da vigile urbano. L’aggressione è avvenuta a 200 metri dalla stazione metropolitana di Castro Pretorio: la vittima, un vigile cinquantenne, stava per multare un guidatore dopo un incidente stradale.
L’agente municipale è stato trasportato al Policlinico, dove i medici hanno deciso di tenerlo sotto osservazione per una possibile frattura del femore. Guarirà in 30 giorni. L’Ospol, sindacato dei vigili urbani, ha trasmesso la notizia su un comunicato, sottolineando che si tratta solo dell’ennesimo caso: «Sembra che i vigili urbani, da nord a sud della penisola, siano l’obiettivo su cui scaricare un’aggressività ingiustificata e mossa dai più futili motivi».
Solo una settimana fa a Torino un altro vigile era stato aggredito, come “punizione” per una multa di 36 euro, e l’aggressore era stato spalleggiato dalla folla di piazza Vittorio Veneto fino a mettere letteralmente in fuga gli agenti municipali. E a Ostia è avvenuto lo stesso, con altri due agenti aggrediti in aprile. Queste aggressioni riaprono il dibattito sull’armamento dei vigili:il sindacato Ospol ritiene indispensabile lo sfollagente allo scopo di tutelare i vigili stessi, dopo che - secondo le stime riportate dal presidente Marucci - solo nel 2007 sono stati aggrediti 360 volte, con ricoveri e invalidità permanenti.
L’amministrazione Veltroni aveva stanziato 300mila euro per l’acquisto dei manganelli, ma nessun vigile ne ha mai visto uno nella capitale: ora il sindacato annuncia manifestazioni e scioperi per sensibilizzare la nuova amministrazione di centrodestra, più disponibile in materia.
Sirio Valent
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