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Prima a Casal di Principe per l’emergenza rifiuti in Campania, poi a Lampedusa poco dopo l’incendio al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) e infine all’Aquila, nelle ore immediatamente successive al terremoto del 6 aprile scorso.
Sono queste solo alcune delle inchieste, delle cronache e dei reportage realizzati dai
redattori del periodico della Scuola di Giornalismo di Tor Vergata,
Periscopio. Inchieste e cronache approfondite, mai banali.
All'Aquila, ad esempio, i cronisti del master si sono dati il cambio, appoggiandosi alla redazione AGI del capoluogo abruzzese, "ospitata" in via provvisoria in una roulotte poiché i suoi locali erano stati gravemente danneggiati dal sisma. E mentre i Vigili del Fuoco scavavano per cercare i sopravvissuti, gli studenti di Tor Vergata inviavano notizie e fotografie al periodico della scuola ed aiutavano a margine anche l'AGI che, nonostante l'inagibilità della redazione, non ha mai smesso di trasmettere.
Diverso il discorso per il servizio da Lampedusa. Giunti sull'isola, due cronisti del master hanno raccolto le testimonianze degli isolani sul tema dell'immigrazione clandestina e della convivenza con le forze dell'ordine che a quei tempi affollavano l'isola: "Qui - andava ripetendo la gente - ci sono più poliziotti che medici".
Durante l'emergenza rifiuti, invece, altri due praticanti del master di Tor Vergata sono andati nella provincia casertana per raccontare, in loco, la situazione di comuni e città. Mondragone, Casal di Principe, Carinola, tutti paesi ad alta densità camorristica, circondati da alte montagne di rifiuti e avvelenati dalla piovra mafiosa.
Ma il master di Tor Vergata è riuscito anche ad essere ripreso dalle agenzie stampa. Quando la politica discuteva le modifiche alla possibilità di fare intercettazioni telefoniche ed ambientali, infatti, il Periscopio ha intervistato il magistrato della corte di Cassazione Raffaele Cantone, la cui opinione è poi comparsa sul telpress dell'Agenzia Italia.
Emilio Fabio Torsello
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