THE END, ULTIMISSIME. Due anni fra i retroscena e i segreti del giornalismo
Saturday 23 January 2010
Non c’è di certo stato molto
tempo per annoiarsi nel corso del nostro lungo viaggio che ci ha “trasformati”
da giovani laureati di belle speranze in una schiera di agguerriti giornalisti
allo sbaraglio. Per compiere questa sorta di mutazione antropologica è servito
non solo il lavoro quotidiano sul nostro giornale, il Periscopio, ma anche il contatto
costante con persone che di questo mestiere hanno fatto una ragione di vita.
Parliamo di tutti quei giornalisti che hanno arricchito le nostre giornate cercando di svelarci segreti e retroscena del “dorato” mondo dell’informazione.
Oltre al tutor e direttore dei laboratori e delle testate, Guido Alferj, vale la pena ricordare penne del calibro di Paolo Franchi e Fabrizio Roncone del Corriere
della Sera, Toni Jop dell’Unità,
Primo Di Nicola dell’Espresso,
Valerio Piccioni della Gazzetta dello Sport,
e poi ancora, Stefano Trincia del Messaggero,
Gerardo Pelosi del Sole 24 ore e
Roberto Martinelli, il guru della giudiziaria. E hanno molto aiutato la
nostra formazione tutti gli altri, Carlo Bazzani, Monica Giunchiglia, Franco Alfano, Giuseppe Smorto, Michela Gambillara (tutor on line) e Antonio Leone (tutor della radio), una delle colonne
portanti della storia della Rai. Direttamente dal TG1, Isabella
Schiavone (tutor televisiva) si è immersa nella nostra redazione per aiutarci a capire il modus operandi dei giornalisti che
stanno davanti a una telecamera.
La verve delle nostre guide nonostante gli orari delle lezioni spesso a ridosso della pausa pranzo, ha
evitato che molti di noi crollassero sotto i colpi del sonno arretrato. Non
baroni della cosiddetta casta, ma persone con cui abbiamo condiviso anche
momenti divertenti, in un clima rilassato. Come dimenticare in tal senso le
cadute di alcuni di loro dalla precaria sedia della cattedra, seguite dalle
loro stesse risate...
Prima di arrivare a tutto questo,
però, abbiamo dedicato gran parte del primo anno alla nostra preparazione
culturale. E qui parliamo (oltre che del direttore e del condirettore del Master, i professori Alessandro Ferrara ed Angelo G. Sabatini) anche di tutti quei docenti di Tor Vergata che hanno tenuto le lezioni più prettamente “universitarie”, da
geografia politica a sociologia, da teorie e tecniche della comunicazione di
massa a storia economica, alle materie giuridiche. Nozioni di una certa complessità, che abbiamo dovuto
“digerire” nel poco tempo disponibile tra un articolo e una ripresa TV. Non è
mancato proprio nulla, nemmeno quell’ansia/paura pre esame che pensavamo di
aver dimenticato.
Abbiamo sopportato questo carico
di lavoro non indifferente solo grazie alla speranza di mettere in pratica, un
giorno, tutto quello che in questa esperienza abbiamo fatto nostro. A volte,
anche in periodi di crisi come questi, i sogni si realizzano.