Gli impianti per i mondiali di nuoto ci costeranno il doppio
di quanto previsto. Un incremento record per uno degli eventi sportivi più
importanti dell'anno. I mondiali di nuoto ancora non sono iniziati ma già
annoverano un'inchiesta della magistratura ed opere costruite in violazione di
norme urbanistiche e di sicurezza.
Ad un mese dall'inizio dell'evento, le piscine pubbliche
sono ancora in costruzione. Il Polo natatorio di Ostia è costato fino ad ora 26
milioni di euro. Tuttavia, nell'aprile 2008, l'associazione d'imprese
costituita da Marziali costruzioni, Group impianti e Gecom, aveva vinto la gara
d'appalto aggiudicandosi l'opera ad un costo di 13,22 milioni di euro, con un
ribasso dell'11% sul prezzo base dell'asta.
Nell'agosto 2007 le società edili Eschilo 1 e Cogei si
aggiudicano l'appalto di Pietralata per 10,27 milioni di euro, con un ribasso
del 5% sul prezzo d'asta. Devono costruire una piscina coperta, una scoperta palestre,
foresterie, parcheggi e le pertinenze verdi. Per motivi di tempo, si abbandona
il progetto di costruzione delle foresterie, prevedendo un ulteriore ribasso di
4 milioni. Anche qui niente da fare: fino ad oggi sono stati spesi 14 milioni
di euro.
In fine il polo natatorio di Valco San Paolo è costato già
16,13 milioni di euro, contro i 10,18 previsti. Lavori sono stati aggiudicati
al consorzio Novus che sta costruendo una piscina e alcune foresterie.
Nessun commento da parte del comitato organizzatore. Si leva
solo la voce di Pietro Marrazzo: «Siamo a poco più di un mese dai Mondiali e
vedo troppo nervosismo in chi deve guidare la squadra nell'ultima vasca. Sono preoccupato.
C'è bisogno di unità e compattezza nel comitato perché bisogna raggiungere
assolutamente una vittoria. Se c'è qualcuno che ha sbagliato ne risponderà».