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Forse hanno tentato di gettarlo nel cassonetto ma non ci sono riusciti, probabilmente disturbati dalle macchine di passaggio. Alla fine quel corpo è rimasto lì, ai margini di via Vigna Murata, proprio accanto all'uscita dell'azienda Capolino & Figli, al civico 177.
A dare l'allarme, questa mattina, è stato uno studente di uno dei vicini licei appena sceso dall'autobus che ha notato il corpo infagottato in un piumone e incassato accanto ad un cassonetto dell'immondizia. In pochi minuti sono giunti sul posto i carabinieri e la scientifica.
Dai primi rilievi sembra che il corpo sia stato portato nel luogo del ritrovamento ma a chiarire le cause del decesso sarà l'autopsia. Inizialmente i militari dell'arma avevano creduto si trattasse di un corpo carbonizzato ma, dato l'avanzato stato di decomposizione, il medico legale ha precisato che si trattava di una persona morta almeno da un mese.
Resta il mistero su chi possa aver trasportato quel corpo ai margini di una strada solitamente molto frequentata. Secondo i carabinieri, il trasbordo potrebbe essere avvenuto nella notte, poco prima dell'alba di oggi.
Sempre questa mattina, infine, un cadavere è stato ritrovato nel Tevere nei pressi di Ponte Milvio. A intervenire, dopo una segnalazione, i vigili del fuoco, gli agenti della fluviale e i sommozzatori. Al momento, viste le condizione del corpo, non è stato possibile stabilire né il sesso né l'età della persona.
Emilio Fabio Torsello
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