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L'attività sismica nella Penisola italiana è sempre stata notevole. Sotto il nostro territorio, infatti, la crosta terrestre si muove continuamente. Le zone più a rischio si trovano proprio al centro sud. Il territorio abruzzese, devastato oggi nella zona dell'Aquila, non è nuovo a eventi del genere. Il più grave nel lontano 1915, quando l'intero paese di Avezzano (AQ) viene raso al suolo da un terremoto violentissimo: ben 30 mila i morti.
Tra gli anni '30 e '50 la terra ha tremato sulla Majella, al confine tra Marche e Abruzzo, e nel 1958 nella stessa Aquila. Ma l'elenco dei disastri naturali in Italia è lungo e terribile. Guardando solo agli ultimi due secoli: nel 1857 in Basilicata muoiono 1300 persone. A crollare il centro abitato di Sarconi, dove vennero anche cancellate tutte le testimonianze monumentali del passato, compreso il castello. Nel 1883 un violento sisma distrugge gran parte della cittadina termale di Casamicciola, nell'Isola di Ischia, provocando oltre 2 mila morti e 700 feriti.
Agli inizi del XX secolo il disastro più terribile: un terremoto di 30 secondi (magnitudo 7,2 della scala Richter) rade al suolo le città di Reggio Calabria e Messina e tutti i villaggi nell'area, causando 130 mila morti. Si tratta della sciagura naturale peggiore in Italia, per numero di vittime. Nel 1917 tocca a Toscana e Umbria: vengono distrutte Montevarchi, Citerna e San Sepolcro. Nel 1930 in Irpinia un terremoto di magnitudo 6,7 provoca 1400 morti. La valle subirà un'altra catastrofe nel 1980, quando una scossa tremenda (6,9 della scala Richter) devasterà diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi soprattutto nell'area del Vulture. Distrutti numerosi paesi, i morti saranno quasi tremila. Solo quattro anni prima un sisma nel Friuli aveva causato mille vittime.
Venendo ad anni più recenti ricordiamo il terremoto in Umbria e Marche, nel 1997, nella zona tra Assisi e Camerino. Rase al suolo numerose frazioni del comune di Foligno ed altri centri, gravi danni alle città, undici morti. E ancora nel 2002, tra il 31 ottobre e il 2 novembre la terra trema a San Giuliano di Puglia: crolla una scuola elementare, muoiono 27 bambini.
Arianna Pescini
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