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Reazioni contrastanti al "pacchetto Tremonti" presentato dal governo. Come è noto, i mutui calmierati e i bonus per le
famiglie bisognose sono gli interventi principali per far
fronte alla grande crisi che rischia di travolgere l'Italia. Ieri
Tremonti ha reso noto il pacchetto di misure anti-crisi stabilito dal
Consiglio dei Ministri e che sarà sottoposto al vaglio della
Ue.
I bonus per le famiglie varieranno da
200 a 1.000 euro e saranno destinati alle famiglie con reddito annuo
non superiore ai 22mila euro o ai 35mila in caso di componenti
portatori di handicap. Saranno le stesse famiglie che dovranno
provvedere a farne richiesta entro il 31 gennaio. Il governo prevede
di stanziare per i bonus 2,4 miliardi.
Per quanto riguarda i mutui, le rate a
tasso variabile non potranno superare il 4%. Se dovessero superare il
4%, sarà il governo a coprire la differenza. Per i nuovi
mutui, quelli stipulati dal 1° gennaio 2009, il tasso di
interesse a cui saranno ancorati è quello della Bce. Il blocco
al 4% riguarderà i mutui contratti fino al 31 ottobre.
Vengono, inoltre, bloccate le tariffe
autostradali fino al 31 dicembre 2009. Entro il mese di febbraio,
Tremonti assicura di predisporre una serie di sgravi sulle bollette
di gas e luce per le famiglie dei ceti più poveri. I premi di
produttività vengono detassati per tutto il 2009, fino a 6mila
euro lordi e solo per i dipendenti con reddito fino a 35mila euro.
Eliminata, invece, dopo solo 5 mesi la detassazione degli
straordinari: «Riteniamo
che in una fase economica non positiva l'ipotesi di detassare gli
straordinari possa essere lasciata da parte. Poi vedremo, con la
ripresa economica»,
ha dichiarato Tremonti.
Previsto, inoltre, il finanziamento del
sistema economico attraverso la sottoscrizione pubblica di
obbligazioni bancarie speciali. Potranno essere bond convertibili in
azioni ordinarie, destinati solo alle banche quotate.
Viene esteso il credito d'imposta alle
ricerche fatte in Italia su incarico di committente estero. Questo
per evitare la cosiddetta 'fuga di cervelli'. Sono stati previsti
anche incentivi fiscali per i ricercatori italiani residenti
all'estero che vogliano tornare in Italia.
Per gli ammortizzatori sociali sono
stati stanziati 289 milioni per il 2009, 304 per il 2010 e
altrettanti nel 2011. Salgono così a 1,2 miliardi le risorse
disponibili che saranno in parte utilizzati per i "bonus" per i
precari. Questo sarà pari al 5% del reddito percepito l'anno
precedente, e indirizzato ai precari che abbiano versato i contributi
per almeno 3 mesi, e svolgano il proprio lavoro in settori dichiarati
in crisi.
Giudizio prudente ma favorevole quello
di Confindustria sul pacchetto anti-crisi. «Il
decreto legge varato dal Governo va nella giusta direzione, ma - ha
sottolineato la presidente Emma Marcegaglia - ci aspettiamo altri
interventi nelle prossime settimane a favore di imprese e famiglie».
Duro, invece l'atteggiamento della Cgil. «Non
c'è la svolta di cui il Paese ha bisogno, sia per dimensione
sia per le scelte fatte»,
ha dichiarato Epifani che ha poi confermato lo sciopero del 12
dicembre. E per Ferrero (Prc) si tratta solo <di un'elemosina di Berlusconi>.
Paolo Ribichini
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